La donna è un campo di battaglia. Lo stupro una strategia di guerra
Il territorio del Congo, "scoperto" nel XV secolo dagli europei che ne utilizzano senza scrupoli le ricchezze e riducono in schiavitù milioni di abitanti trasportandoli in America. In una situazione così destabilizzata, di eterno scontro armato, imperversano contrabbando e sfruttamento senza costi delle ricchissime risorse minerarie del territorio. In realtà, per quanto inconcepibile, in Congo da decenni la situazione è tale per cui chi prova ad alzare la testa rischia la vita e mette a repentaglio anche quella dei propri cari.

Mentre però, le donne occidentali comprano diamanti, le donne che dovrebbero usufruire per prime delle risorse del loro territorio, vengono maltrattate e stuprate, poiché gravi violazioni dei diritti umani, come lo stupro e la violenza sessuale, sono diventate ormai endemiche in Congo.
Una vera e propria “crisi umanitaria” in corso sul fronte della violenza sulle donne; un vero e proprio “cancro che si diffonde nel mezzo dell’impunità e del silenzio”, questo dicono molti enti umanitari. Spesso ricorrono a violenze sistematiche, compiute davanti a figli e mariti, un metodo facile, veloce e sicuro per annientare le donne e con loro intere comunità, spaccandole con un’invincibile vergogna. Infatti, le sofferenze inflitte dallo stupro vanno ben oltre il momento dell'aggressione. Molte superstiti portano cicatrici fisiche e psicologiche per il resto della loro vita.
L'UNICEF è a conoscenza che, soltanto nel 2009, circa 18.000 vittime di violenze sessuali in Congo hanno cercato assistenza. Di queste, 11.855 hanno avuto bisogno di cure mediche d’urgenza. È altamente probabile che assai più numerose siano le violenze non denunciate.
Ma per ora domina l’impunità: «Con i militari si può solo segnalare l’esercito di appartenenza», dicono molte donne vittime di violenza, intervistate.
Quando pensiamo di incominciare a fare qualcosa? E per iniziare aspetteremo la completa distruzione dell’Africa e con essa anche il nostro conseguente declino ?
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